giovedì 27 ottobre 2011

Fairy tale of Snowdonia


Le montagne ci accolsero abbracciandoci con la pioggia, ma così tanta pioggia che sembrava venisse giù anche in orizzontale.
Fu così, dentro ad un cruciverba pluviale, che conquistammo la Snowdonia.
Snowdonia... quando comprammo la guida del Galles mi lessi con curiosità il capitolo relativo a questa regione del North Wales che, con quel nome, mi sembrava uscita direttamente da un romanzo fantasy.
E invece no... a differenza di chissà che terra scomparsa, Snowdonia esiste e Giacobbo non c'ha mai fatto una puntata.
Mi chiedo come mai perché quei luoghi pullulano di leggende & Co.
Due fra tutte: sotto il monte Snowdon (da qui il nome della regione) giace il gigante Rhitta Gawr, sconfitto da re Artù. Come se questa storia non bastasse, aggiungo anche che Excalibur è stata gettata sul fondo del Glasyn, un bellissimo laghetto disperso tra quelle valli.
Avevo cercato di mettere assieme il programma per quel giorno per quasi tutto il mese di Luglio, scancherando su Internet in cerca del collante per mettere assieme questa e quell'altra cosa.
Alla fine ce la feci. Saremmo arrivati a Llanberis con l'autobus 88 da Caernafon. Il viaggio è corto ma ... vi sentirete in pericolo di vita data la guida lanciata dei mitici autisti gallesi. Tranquilli... paura finché volete, reggetevi ma non succede niente.
Dopo essere giunti nel ridente paesello montano, saremmo saliti sulla Snowdon Railway, unica concessione totalmente turistica di quel viaggio.
Per arrivare in cima allo Snowdon c'è il trenino (una delle più antiche ferrovie statali del Regno Unito) ... o i piedini. Per salire contate circa 3 ore la strada non è difficile e il sentiero è largo e ben battuto. Ha l'unica pecca di essere solo lunga. Ma con una giornata di sole dovrebbe essere fantastica.
Com'è fantastico il treno, da prenotare assolutamente se ci fate un pensierino e se siete troppo alti (oltre 1,90m) lasciate stare. I sedili sono stretti e il viaggio vi porterà via un'oretta a salire e una a tornare.
Tornando ai miei piani, successivamente al giro in treno, avevo incastrato tutti gli orari dei mitici Snowdon Sherpa (autobus, non persone) per arrivare al Pen Y Pass dove partiva il sentiero per andare a cercare Excalibur.
Dopo avero sudato e risudato sui miei programmi... ecco che ettolitri di pioggia impedirono la loro realizzazione.
Nella realtà andò così.
Giungemmo puntuali a Llanberis e ritirammo, sotto un diluvio degno di Noé, i nostri biglietti per il treno
Il K-Way di Gian non teneva più l'acqua, io invece avevo il mio amico Poncho. Occoreva trovare una soluzione per Gian e fu così che prendemmo la via, sbagliata, per il paesino.
Fortunamente ce ne accorgemmo e aggiustammo il tiro della nostra direzione trovandoci, felici e gioiosi, davanti ad un mega negozio di attrezzature per la montagna.
Se arrivate a Llanberis e vi accorgete che vi manca qualcosa ... keine Angst... lì troverete tutto.
Comprammo un bellissimo poncho per Gian. Eravamo pronti per sfidare, in sandali e braghe corte, il monte Snowdon e la sua pioggia.
Arrivati in cima, corremmo oltre la stazione del trenino per raggiungere la vetta.
Lo Snowdon non è una montagna così comune: Hillay ci si è allenato per l'Everest e salire su quelle ultime rocce che ti portano in vetta regala sempre una piccola emozione.
Giuro... la pioggia veniva giù anche in orizzontale e attorno a noi c'era un paesaggio tale da fare gola alle Highlands. Ce ne accorgemmo scendendo quando le nuvole cominciavano a diradarsi.
Laghi e pecore di alta montagna, corsì d'aqua e cascate che spuntano ovunque.
Questa è la Snowdonia.
Sul fondo valle, poi, se ne stava tranquillo il Castello di Dolbardarn, casa di Llywelyn.
Per raggiungerlo vi basterà camminare nel bosco che lo contorna seguendo i segnali del National Trust.
Attenti perché si scivola tantissimo dato che il sottobosco è sempre umido ma tenete bene aperti gli occhi anche per un secondo motivo: il verde di quel luogo.
I miei occhi non ci credevano ... ma mai vista una tonalità di verde tale. Neanche in Irlanda.
Avevo la sensazione che il bosco nel quale camminavo fosse stato dentro al miglior smeraldo del mondo.
Ed io ero lì... in quel silenzio... col mio poncho rosso e i capelli gocciolanti... che mi guardavo attorno come se mai avessi visto un regno così fantastico.
Non facemmo a tempo a raggiungere il Pen Y Pass quindi Excalibur è salva questa volta.
Salimmo sull'autobus per tornare a Caernarfon e fummo felicemente sorpresi del fatto che il riscaldamento fosse accesso. Rischiavamo di nuovo simpaticamente la vita ma almeno eravamo al caldo (badate bene, in macchina, secondo me rischiate di più).
Durante quel viaggio tutto curve e frenate riflettevo sul fatto che una regione come quella non poteva avere altro nome che uno che sembrava arrivare direttamente dalle favole.
I lived my fairy tale of Snowdonia...

10 commenti:

  1. Infatti mi aspettavo chissà quale ambientazione fantasy in questo luogo "fatato"... Però già è sufficiente Excalibur e il gigante...
    Immagino che il solo essere lì possa far mordere l'aria che si respira per la magnificenza del posto... Che meraviglia...
    Qui mi ispira un vallo...
    E poi... Anche se c'è da camminare per 3 ore lo farei di volata. Adoro farlo guardando posti fantastici!!!!
    gudmorning carissima e grazie per avermi fatto iniziare la giornata così bene...
    Un abbraccione!!!!!

    RispondiElimina
  2. La Snowdonia è davvero un posto speciale e col sole dovrebbe esserlo ancora di più.
    Un abbraccio a te...

    RispondiElimina
  3. bellissima giovy... letta d'un fiato.
    "...così tanta pioggia che sembrava venisse giù anche in orizzontale. Fu così, dentro ad un cruciverba pluviale..."
    questa roba è tua? stendingovesciòn!

    non ho capito una cosa però, ma pioveva?

    ionaties

    RispondiElimina
  4. Artù, Excalibur, il castello...certi posti ti stregano solo per le storie che rappresentano. Che fascino di percorso ti sei studiata per in questa occasione, so di che verde parli, l'ho visto, lì ed in Irlanda, è un verde scuro, che quasi ti acceca, ed è così evidentemente bagnato, zuppo da sembrare ancor più rigoglioso.
    Splendido post, buonanotte!
    P.s. tu mi leggi sempre al mattino, io ti leggo sempre alla sera...un giorno mettiamoci d'accordo e diamoci un appuntamento a metà giornata, tanto per cambiare!!!

    RispondiElimina
  5. @Hombre: grazie per la standing ovation... e sai che c'è? Quel giorno pioveva!! :-))

    @Miss Fletcher: ben detto. Ci troviamo a metà giornata per prendere il tea! :)

    RispondiElimina
  6. Eh, dai...io porto gli scones e la marmellata!!!

    RispondiElimina
  7. Ciao Giovy,
    ogni volta che passo di qui mi assale una nostalgia tremenda, mi sembra di aver vissuto con te il viaggio.
    Noi abbiamo attraversato Snowdonia sotto un diluvio universale, abbiamo incontrato rarissime auto, ma una quantità impressionante di pecore,
    che per il forte vento e la gran pioggia si riparavano vicino ai muretti a secco, poi però una volta scollinato il passo ecco il sereno,
    fiumi di acqua scendevano dai pendii e il verde ci accecava, il fucsia dell'erica ci ipnotizzava, un ricordo straordinario, i colori, il profumo del 'bagnato', quella valle era come l'eden.
    Ed è ancora lì che ci aspetta e spero di poterla rivedere presto.
    Angela

    RispondiElimina
  8. @Miss Fletcher: W gli scones!!!

    @Angela: hai ragione... quella era proprio la valle dell'Eden

    RispondiElimina
  9. che posto magico
    barbara
    reporterpercaso.com

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Vero? io ho adorato quel giorno sul monte Snowdon

      Elimina

Benvenuto in questo mondo fatto di viaggi e di emozioni.
Sono tanto felice se mi lasci un commento!
Gli Anonimi non mi piacciano e se mi spammi ti scateno contro Torchwood